E-commerce: focus sulle nuove tendenze

20 Mar 2018
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Premessa

Nel 2017 l’e-commerce è riuscito a mettere a segno una crescita del 20%, raggiungendo i 23,4 miliardi di valore, raddoppiando rispetto al 2013. Per i quasi 21 milioni di acquirenti online, in Italia, il vero motore di acquisti è lo smartphone grazie alle app offerte dai merchant. Soltanto l’8% degli acquisti avviene tramite il classico pc.

Le nuove tendenze

Stare al passo diventa indispensabile per aumentare le vendite su un e-commerce e tantissimi sono i trend che distinguono uno shop online da un altro.

E commerce

Focalizziamoci sui più importanti.

  • CHATBOT (ne avevamo parlato anche qui)

Cos’è? Un’assistente virtuale capace di risponderti su una serie di argomenti. Recenti sondaggi dimostrano come gli utenti preferiscano essere assistiti in tempo reale sui loro acquisti rispetto a e-mail e telefonate.

Perchè? I consumatori sono stanchi di stare appesi al telefono ad ascoltare musica improponibile aspettando che qualcuno dall’altra parte risponda. Le chatbot mettono fine a questa attesa.

Dunque, il più importante uso pratico delle chatbot è legato al servizio clienti: ogni azienda ha bisogno di un customer care ben organizzato per rispondere ai problemi dei consumatori e alle domande frequenti (FAQ). Ogni shop online che si rispetti dovrebbe avere un servizio clienti che non dorme mai. Attualmente c’è un numero elevatissimo di progetti e software per chatbot: entro il 2025, 12,7 milioni di posti di lavoro saranno creati per progettare e costruire robot e software per AI. Le previsioni sono chiare: le chatbot saranno indispensabili nel futuro delle aziende e nelle interazioni con i loro clienti.

  • RICERCA VISIVA E VOCALE

Le ricerche online saranno sempre più visive, per individuare i prodotti visti dal vivo nella vita reale, e vocali, a discapito della scrittura. Gli utenti infatti, effettueranno ricerche, chiederanno informazioni e faranno acquisti tramite gli assistenti vocali.

  • LA REALTA’ AUMENTATA

Dall’inglese Augmented Reality (AR), in genere si intende l’ampliamento della percezione della realtà grazie al supporto dei computer. La differenza con la realtà virtuale (Virtual Reality) consiste nel fatto che l’utente non si immerge in un mondo digitale, ma quello che lo circonda viene integrato o ampliato con contenuti virtuali. Ciò avviene ad esempio tramite:

  • la rappresentazione visiva di informazioni aggiuntive nel mondo reale
  • l’integrazione di immagini o video con informazioni aggiuntive
  • l’inserimento di oggetti virtuali

La combinazione tra mondo reale e componenti digitali affascina particolarmente gli utenti ed è per questo che uno shop online dovrebbe sfruttare il concetto di realtà aumentata per ottimizzare l’esperienza d’uso del cliente. Inoltre, il 40% degli acquirenti è disposto a spendere più denaro per un prodotto che può prima provare. Infatti, alcuni brand hanno già integrato questa tecnologia con la shopping experience, basti pensare al servizio offerto dallo shop online Ray-Ban: l’utente ha la possibilità di effettuare una “prova in 3D” e indossare quindi il modello da lui scelto. Il servizio viene caricato tramite un’applicazione Flash e basterà autorizzare l’accesso alla webcam per poterne usufruire.

Questo metodo si applica meglio su piccoli accessori, ma viene utilizzata anche nella scelta dell’arredamento della casa: nel 2013 IKEA ha iniziato a sperimentare con la tecnica AR e l’idea di base è quella di riprodurre in proporzione i mobili dell’assortimento IKEA come se fossero nel proprio salone di casa, in modo da immaginare e ambientare un determinato prodotto nelle stanze di casa.

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Conclusioni

La diatriba tra shop online e traditional store continua. C’è chi, ancora, preferisce gli store tradizionali per una pura questione  di gratificazione legata all’acquisto in negozio e per una maggiore sicurezza sull’adeguatezza dell’articolo scelto. La strada, per far sì che le nuove tecnologie, come i chatbot e  la AR guidino alla perfezione le persone nei processi d’acquisto, è molto lunga, ma dato il riscontro positivo degli utenti è bene ed utile cominciare ad attrezzarsi. È del tutto inutile gestire shop online démodé.

 

Fonti
www.ray-ban.com/italy/virtual-model
www.ikea.com

Written by  Hubic Marketing

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